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Cenetta dalla prof!

Finalmente dopo mesi siamo riuscite a combinare questo incontro, ho rivisto una vecchia amica dopo tanto e una prof dopo troppo. Tante buone notizie, bei ricordi e buone cose da mangiare. Il tempo è volato tra racconti, risate e progetti. Tre donne e la loro vita così diversa ma in un certo qual modo legate dalla memoria...

Giuro che se il mio fosse stato un blog di "cucina" avrei scritto le ricette dei piatti di quella serata, è stato tutto meraviglioso e il "latte in piedi": una delizia! Però il mio blog parla di libri e quindi voglio condividere con "voi" i libri di cui abbiamo parlato:



Uno dei primi è stato "Le città invisibili" di Italo Calvino.
Questo libro, un pò, ci unisce. Tutte e tre gli siamo legate, per un motivo o per un altro:
  • La prof perchè un suo caro amico l'ha paragonata alla città Ottavia, per chi avesse la mia edizione la trova a pagina 75.
  • Io perchè l'ho scoperto grazie al "circolo di lettura" che la prof aveva organizzato nel mio liceo e al quale partecipavo con una volontà più spontanea e viva rispetto a quella riservata per le lezioni ordinarie. Forse questo libro è stato quello che mi ha fatto comprendere Calvino e che me lo ha fatto apprezzare di più. Di tutto il libro, poi, la città che più mi ha colpito è stata Ottavia.
  • La mia amica perchè ha dovuto leggerlo all'università per un compito di disegno. La città che ha scelto è Ottavia.


Della collana Oscar Mondadori, 164 pagine, prezzo 8 euro, codice ISBN 9788804425540.
I protagonisti di questa storia sono Marco Polo e Kublai Kan, l'imperatore dei tartari. I due fanno parte di una cornice narrativa che emerge e si alterna al racconto delle città che, durante le varie ambascerie, Marco Polo ha visitato. Calvino aveva fantasia da vendere!

Si è parlato spesso di viaggi e dell'estero, sia per quanto riguardava racconti del passato sia per quanto riguarda progetti a breve termine sia per progetti futuri. A questo proposito la prof si è avvicinata alla libreria e ha tirato fuori:


L'infinito Viaggiare di Claudio Magris. Ho acquistato questo libro ai tempi delle medie per due motivi:
  1. Me lo aveva consigliato la prof e a quei tempi i libri da lei consigliati erano gli unici che leggevo.
  2. Mentre la prof mi raccontava la storia di questo libro mi disse che per quanto le era piaciuto ai tempi della lettura e per quanto l'aveva colpita aveva deciso di intitolare il suo "diario di viaggio" proprio Infinito viaggiare. E' un titolo che ricorre spesso, anche il nostro circolo di lettura al liceo si chiamava così.

Non potevo non leggerlo. Però forse ero troppo piccola per capire fino in fondo un libro di questo genere, infatti, ricordo che dopo aver finito di leggerlo rimasi un pò sorpresa dal fatto che in fondo, non mi aveva lasciato niente. Di solito i libri della prof mi facevano emozionare ma questo niente. Allora mi chiedevo perchè lei ne è rimasta così colpita e io non ho assaporato niente? Non lo so anche perchè, oggi come oggi, non ricordo nemmeno il contenuto. Forse però è arrivato il momento di riprenderlo e capire cosa ha di così speciale...chissà.


La mia edizione è dell'Ottobre del 2005. Edita da Mondadori al prezzo di  8.80 euro, di pagine 243 codice ISBN 9788804561310.
Un consiglio vivissimo è stato quello di leggere "Venezia è un pesce" di Tiziano Scarpa. Ora però ho mille libri sul comodino e voglio aspettare di finirli tutti prima di acquistarne degli altri, in ogni caso, qualcuno di voi lo ha letto? Che ne pensate?
28 Giugno 2011.