giovedì 21 luglio 2011

City - Alessandro Baricco





Ciao!
Non potevo rassegnarmi ad avere l'amaro in bocca pensando a Baricco!
Io lo adoro, letteralmente...non potevo disprezzarlo ancora per molto.
Allora al termine del precedente libro ho deciso di leggere questo City, che si era incastrato tra le mensole della mia libreria.
Che vi devo dire? Questo è il MIO Baricco!




Me lo sono divorato!
La mie edizione è della Universale economica Feltrinelli, prezzo 8 euro, 266 pagine, codice ISBN 9788807819674.

Mi piaceva talmente tanto che l'ho terminato in una giornata e mezza, la mattina del giorno dopo ho terminato la parte finale.

Devo ammettere che quando l'ho comprato, qualche anno fa, e ho iniziato a leggerlo, non sono riuscita a concluderlo. Questa è stata la seconda volta che iniziavo City e fortunatamente è stata quella buona.
Non lascio MAI libri a metà, anche nel momento in cui mi rendo conto che non mi piace ciò che sto leggendo cerco sempre di portare a termine quello che ho iniziato. Con City c'è stato un momento di pausa perchè non era il momento.
C'è il momento per determinati libri e il momento per libri totalmente altri, quindi, se vi capita di incorrere nel famoso "blocco del lettore" e non riuscite a farvi piacere niente, non demordete!
Arriverò il tempo per ogni libro.

Tra il 19 e il 20 Luglio 2011 si è resentato il mio momento.
City racconta la storia di Gould, un bambino-genio che a 13 anni frequenta l'università. I suoi migliori amici sono due strani tizi (immaginari) che lo accompagnano ovunque: uno è un gigante di nome Diesel e l'altro è un muto, che non-parla, di nome Poomerang. Questi strani personaggi entrano in contatto con altri personaggi ancora come il professore Mondrian Kilroy, il quale pur insegnando statistica riesce ad inserire, nella lezione n. 11 una meravigliosa digressione su Monet e il suo Nymphèas. Oppure l'ex centralinista, ora governante Shatzy Shell, che non ha niente a che vedere con "quello dei distributori di benzina" e che da una vita lavora al suo western. La storia di questi personaggi più o meno immaginari è intervallata a racconti che provengono direttamente dalla mente del protagonista Gould e della governante Shatzy. Il primo, ogni sera prima di tirare l'acqua e lavarsi i denti intraprende un viaggio ultracorporeo in un mondo fatto di boxe, guantoni, ring ecc; l'altra, invece, fa partire il suo " [...] piccolo registratore che si portava sempre dietro. Ogni tanto lo accendeva e ci diceva delle cose dentro" e anche noi lettori rimaniamo stregati da suo strano horror-western-grottesco. Coinvolgente e fantasioso!
Questo è il Baricco che fa per me!