giovedì 28 luglio 2011

Il palazzo della mezzanotte - Carlos Ruiz Zafon


Che questo è un periodaccio l'avete capito ormai...
Anche per questo motivo vi risparmio la mia faccia, oggi.

Codesto libro è stata la new entry più breve della storia della mia libreria: iniziato e terminato in una giornata scarsa (dal momento che in questa giornata ho terminato anche una seconda new entry..ma di questo vi parlerò domani in un altro post!). Sto parlando di:

Carlos Ruiz Zafon e del suo "Il palazzo della mezzanotte", edito da Mondadori (serie numeri primi), prezzo 13 euro, pagine 299, codice ISBN 9788866210092.



Marty ti è piaciuto questo libro?
Non so dirlo con certezza. Zafon mi piace perchè ha una bella scrittura, scorrevole e coinvolgente. I suoi libri si leggono in un soffio e sono ricchi di interessanti spunti per ragionare e pensare; tante frasi toccanti, nella buona e nella cattiva sorte dei poveri personaggi protagonisti e non. Però, parallelamente, non sono molto soddisfatta di leggere libri in cui ci sono fantasmi, spettri, zombie e altre creature sfuggite all'oltretomba. Oppure mi piacciono ma non in momenti come questi.


Abbiamo, questa volta,  un narratore onniscente di nome Ian, il quale sta scrivendo le sue memorie . Ci racconta della sua infanzia che trascorre in un istituto, un orfanotrofio, con un gruppetto di amici che fondano una sorta di setta segreta (Chowbar Society) la quale si riunisce al famoso palazzo della mezzanotte. La storia inizia durante una festa di addio proprio per augurare buona fortuna a Ian, il quale avendo compiuto 16 anni ed essendo diventato adulto partirà per l'Inghilterra per studiare medicina. Durante questa festa, come dicevo poco fa, si presenta alla porta dell'orfanotrofio una signora anziana con una ragazza giovane al suo fianco...chi sarà questa ragazza? Quale sarà la sua storia?

Inizialmente, ammetto che ero molto presa, non vedevo l'ora di sapere e scoprire...poi però quando la signora anziana ha rivelato l'identità di Jawahal la mia enfasi si è affievolita.
Perchè doveva trattarsi di uno spirito maligno infuocato?
Non poteva semplicemente essere un pazzo psicotico senza cervello?
No, aspettate, forse sto confondendo la storia del libro con le storie che ci raccontano al telegiornale.
Sto confondendo la fictio con la realtà.

Devo leggere libri più allegri di così.