Passa ai contenuti principali

La tredicesima storia - Diane Setterfield



 Ciao a tutti!
Ho terminato questo libro 4 minuti fa, il tempo di caricare le foto e assaporare la storia prima di scriverne una recensione adeguata. Che dire? Ho cercato questo libro per mesi però non mi azzardavo a spendere altri soldi quando già, sul mio comodino, si stavano ammassando libri su libri. Un giorno, però, mentre camminavo in Piazza Cavour, tra le bancarelle di libri usati, ecco che tra gli scaffali trovo "La tradicesima storia", invece di 12 euro l'ho pagato 3, in ottime condizioni.
Lo prendo o non lo prendo? Dai! Non potevo lasciarlo lì e così me lo sono portato a casa.






La tredicesima storia  edito da best seller Mondadori, al prezzo di 3 euro (come dicevo: usato), 412 pagine, codice ISBN 9788804580461.

Ammetto che sono rimasta un pò delusa dalle recensioni di questo libro. Molti dicono che si tratta di una storia ben scritta ma considerata "già vista e rivista".

Personalmente ho trovato questo libro ipnotico!
La protagonista si chiama Margaret Lea, figlia del proprietario di una libreria antiquaria, lettrice e amante appassionata di libri antichissimi. Tutta la sua vita ruota intorno alla lettura, spesso si dimentica anche di mangiare, lavarsi, vivere, arriva al punto di confondere il giorno e la notte. Legge e rilegge libri su libri, ovviamente tutti classici o sconosciuti al pubblico "commerciale". Un giorno riceve una lettera da parte di Vida Winter, famosissima scrittrice pluripremiata, che, alla fine dei suoi giorni, decide che è arrivato il momento di far scrivere da qualcuno la sua biografia.
Direte: "Che c'è di strano?"; semplicemente il fatto che in tutte le interviste che le sono state rivolte nel corso dei decenni, ogni volta, la signora ha fornito una storia diversa. Ogni storia ovviamente più plausibile o meno dell'altra, ma comunque una storia nuova.




Insomma, Margaret si reca nella tenuta della scrittrice e dopo le dovute presentazioni e la dovuta sistemazione inizia il colloquio tra le due donne, accomunate dal fatto che entrambe possiedono una sorella gemella (anche se poi nel finale si scopriranno le dovute verità per entrambe) e dal fatto che entrambe hanno combattutto per tutta la loro esistenza contro la propria storia personale. Si alternano, durante il racconto, scene in cui Miss Lea prende appunti e Mrs Winter racconta i suoi ricordi a scene in cui Miss Lea riscrive i suoi appunti, riflette su ciò che ha scoperto e contemporaneamente sulla sua vita.

Ipnotico? Sì, esatto, è proprio un libro ipnotico. Vida Winter ha una storia travagliatissima alle spalle, storia in cui si susseguono omicidi, strane scomparse, manicomi, momenti di follia, momenti di estrema dolcezza e momenti in cui mi sono tornate alla memoria letture passate come Jane Eyre, Cime tempestose... Diane Setterfield è stata bravissima ad assemblare il tutto costituendo un libro così appassionante; le sue parole sono accostate con tale maestria che quasi ci si sente rapiti da esse. Se iniziate questo libro oggi difficilmente riuscirete a sospenderne la lettura. Devo ammettere, però, che le prime 100 pagine non sono così scorrevoli e interessanti come la restante parte del libro. Secondo me ciò si verifica perchè non si è ancora dentro la storia e non si conoscono al meglio le varie psicologie dei personaggi. Quando avviene questa magia e iniziamo a sentire il freddo dell'inverno nello Yorkshire, il profumo della cioccolata calda e dei libri antichi, allora è la fine!
Vi sto raccontando questo particolare perchè ho impiegato molto tempo a terminare questo volume: all'ottavo giorno di lettura mi trovavo ancora a pagina 97; oggi, però, mentre avevo un attimo di "nullafacenza" ho deciso di leggere un capitolo e non sono riuscita a fermarmi.

Bello, coinvolgente, intrigante!

Passate le prime pagine passa la paura. Colpi di scena e trabocchetti, sembra di essere immersi in un bel film horror: ma non di quelli in cui c'è sangue e spargimenti di budella in ogni dove. Parlo di quei film horror in cui stiamo incollati allo schermo fino alla fine cercando di capire chi è l'assassino senza, però, scoprirlo fino ai titoli di coda. Quei film che guardi con la compagnia del brivido che ti attraversa la schiena, quel brivido che ti fa coprire gli occhi con la mano per la paura ma che ti fa lasciare uno spiraglio tra le dita per la curiosità di sapere, sapere e sapere.

Uno di quei libri che quando li hai finiti senti nostalgia dei personaggi, che dire di più?
A me è piaciuto! Voi che ne pensate?