lunedì 7 maggio 2012

Donna alla finestra - Catherine Dunne


Buongiorno lettrice e buongiorno lettore,
eccomi qui con un'altra recensione e anche questa volta oltre a parlarti di un libro di Catherine Dunne ti parlo di un libro che è stato il mio compagno durante una serata, precisamente quella del 26 Aprile.
Un libro scorrevole e avvincente che, però, si discosta non di poco dalla solita produzione "dunniana":

Sto parlando di Donna alla finestra, ultimo libro in ordine cronologico di questa autrice, pubblicato da TEA, prezzo di copertina 8.60 euro, 299 pagine, codice ISBN 9788850226757.

Ieri, in questo post, ti dicevo che questa autrice ama molto trattare storie di donne; storie che riguardano i loro problemi; storie che riguardano, però, anche gli amori e le gioie delle loro vite.
Anche questa volta, effettivamente, la protagonista indiscussa è una donna di nome Lynda Graham che, insieme a suo marito Robert, vive in una bella casa di Dublino; ha un discreto conto in banca; un lavoro che la soddisfa e che l'appassiona molto e due figli invidiabili.

Ho letto le prime cento pagine in pochissimo tempo. Qui, infatti, veniva raccontata la storia di questa donna e del suo matrimonio, abitudini, passioni, vita e sogni. Poi è comparso il passato e con lui si è presentato un nuovo personaggio: Danny. Questi è il fratello minore di Robert e nel libro ci viene raccontata la sua storia, il suo passato e soprattutto tutti i danni che ha causato alla sua famiglia prima e a Lynda e Robert poi.
Da questo punto in poi le cose sono iniziate a cambiare.
Danny ritorna nel quartiere dove vivono i due coniugi e accecato dall'invidia che ripone nei loro confronti inizia a vendicarsi con piccoli atti vandalici come sgonfiare le ruote posteriori del loro fuori strada; spargere la spazzatura sul giardino zen di Lynda (da lei tanto amato e curato); inviando lettere piene di minacce e ricatti. Insomma, i due sono vittime di stalking da parte di questo uomo e il lettore è guidato verso la conclusione del mistero, perché, ovviamente, i due protagonisti non scoprono subito chi sia questo "disturbatore". Mi spiego:

  • TU lettore capisci subito chi si cela dietro le varie vicende; 
  • LORO protagonisti non capiscono chi sia così stupido e cattivo e così solo e senza niente da fare nella vita da trovare il tempo di compiere queste baggianate (parentesi: inizialmente credono che sia colpa dei ragazzini del quartiere);
  • DANNY manovra tutto come un burattinaio e si diverte da morire; 
  • Allora TU lettore dici: "ma perché non ci arrivate?". 
Alla fine capiscono e il libro finisce.
Così.

La Dunne ha voluto scrivere una specie di giallo senza conclusione.
Il problema è che l'unica cosa che è riuscita a fare bene è il non inserire la conclusione, perché del giallo proprio non c'è traccia. Ci ha provato, magari si sarà pure impegnata, ma non ce l'ha proprio fatta.
Non so come spiegarvelo, dovreste leggere tutta le serie dei suoi libri e poi leggere questo.
Posso solo dirvi che non è stato il libro che mi aspettavo. E' stata una lettura piacevole, e a volte anche ansiogena (più o meno), ma sono rimasta un po' delusa dalle decisioni stilistiche di questa autrice che tanto apprezzo.

A questo proposito ho deciso di attribuire al libro solo quattro stelline, di solito alla Dunne metto cinque stelle ad occhi chiusi. Ah, a proposito, se volete aggiungermi su aNobii cliccate qui!

Avete letto questo libro?
Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate e soprattutto se anche voi avete notato qualcosa di diverso rispetto agli altri suoi libri...

PS: La Dunne resta comunque una delle mie scrittrici  preferite! 
Anche se spero che i suoi prossimi libri tornino
 ad essere più vicini al suo stile caratteristico.